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Autore: HostingPratico.com
Data: 2006-05-02
Vediamo di capire cos'è il Domain Name System e come funziona la registrazione di un dominio.
Il DNS è l'acronimo di Domain Name System ed è un protocollo che converte un nome di dominio nel suo indirizzo ip e viceversa.
Ogni computer sulla rete è identificato da un indirizzo numerico differente, detto appunto indirizzo ip. Tale indirizzo ip è suddiviso in 4 classi (a,b,c,d) alle quali corrisponde un numero da 0 a 255. Un esempio di indirizzo ip corretto è quindi “213.192.202.1”.
Chiaramente se non ci fosse un sistema facile per ricordare un indirizzo, sarebbe difficile navigare sul web e ricordare l'indirizzo ip di ogni sito\server che dobbiamo visitare! Così nasce il DNS, che associa ad un indirizzo numerico un nome di dominio.
Quando con il nostro browser visitiamo un sito web e digitiamo per esempio il dominio “www.hostingpratico.com” (che fantasia... :) il nostro computer non sa a che indirizzo ip collegarsi, quindi interroga un server DNS (usualmente quello del nostro provider di connessione) che gli risponde a che indirizzo ip corrisponde il dominio “www.hostingpratico.com”, in questo caso “69.50.211.116”. Una volta ottenuto l'indirizzo numerico, il nostro pc si collegherà all'ip ottenuto per ottenere la pagina web richiesta.
Per dovere di cronaca devo ricordare che il reale dominio non è “www.hostingpratico.com” ma soltanto “hostingpratico.com”. Il “www” viene usato per convenzione, così come “ftp”, “pop3”, “smtp” e via via tutti gli altri. Quindi il “www” è in realtà un sottodominio del dominio principale.
Si usa questo standard perchè ogni sottodominio può puntare ad un indirizzo ip differente: è probabile infatti che il server web e il server di posta siano locati su due server differenti con due ip differenti, quindi il dns verrà configurato per far puntare “www.dominio.com” ad un server e “pop3.dominio.com” ad un altro server. E' ovvio quindi che è possibile creare infiniti sottodomini, che possono puntare a più indirizzi ip. Per esempio è possibile creare il sottodominio “quanto.mi.piace.www.hostingpratico.com”!
Ora passiamo al lato pratico della questione, cosa vuol dire registrare un nome di dominio? Come funziona?
Innanzitutto quando vogliamo registrare un nome di dominio dobbiamo rivolgerci ad un “registrar”. Al mondo ci sono diverse estensioni (.com, .net, .org, .it ...) gestite ognuna da un ente differente (chiamato NIC) il quale è responsabile delle estensioni di dominio ad esso associate. Il NIC ha una lista di registrar, i quali possono creare modificare e cancellare nomi di dominio per quella estensione. Per esempio gli hoster italiani sono accreditati presso il NIC Italia, ossia, dopo il pagamento di una fee di ingresso, possono operare sui domini con estensione “.it”.
A questo punto quindi, inoltriamo al registrar la richiesta di registrazione del nome di dominio da noi scelto e se questo è disponibile (ogni NIC ha un whois server per vedere se un nome di dominio è libero o già registrato), in caso affermativo possiamo procedere con la registrazione vera e propria. In pratica quindi nel database del NIC di competenza viene aggiunta la voce che attesta che il dominio scelto è intestato a noi, è nostro. La registrazione si rinnova di anno in anno con il pagamento di un canone (intorno ai 10 euro annui circa) oppure si può “prenotare” il dominio per più tempo, sempre previo pagamento del canone.
Ora che il nome di dominio è registrato entra in gioco il DNS. Riprendiamo con la teoria.
Il NIC aggiunge nel suo database almeno due indirizzi di server DNS (dns primario, dns secondario, ti ricorda qualcosa? :). In questi due server DNS c'è la configurazione di come deve essere risolto un nome di dominio e pian piano questa configurazione si propaga per gli altri server DNS della rete che mettono in cache il risultato, ossia lo memorizzano.
Per questo motivo quindi quando si trasferisce un sito da un hosting ad un altro ci vogliono un paio di giorni, per via della propagazione dei DNS. Una volta che la configurazione dei DNS viene aggiornata sul server primario e secondario bisogna aspettare che tutti gli altri server DNS del web si aggiornino e mettano in cache questa nuova configurazione.
Una volta che il processo di propagazione è terminato, tutti i server DNS sono aggiornati quindi da ogni punto del web il dominio in questione verrà risolto nell'indirizzo ip corretto.
Abbiamo allora capito come funziona la registrazione di un dominio, che cos'è e come funziona il DNS e perchè ci vuole del tempo per trasferire un dominio da un hosting ad un altro.
Concludiamo allora il discorso facendo una panoramica sulle differenze di gestione dei domini negli USA e in Italia.
Negli USA gli hoster difficilmente registrano anche nomi di dominio, per registrare nomi di dominio ci sono aziende apposite. I due processi sono quindi separati. Prima si compra il dominio da una azienda apposita, poi si compra il pacchetto di hosting da una azienda di web hosting.
Una volta comprato il pacchetto di hosting si procede con la configurazione dei DNS del dominio.
In Italia invece questi due processi sono strettamente correlati. Quando si compra un pacchetto di hosting è incluso automaticamente un nome di dominio, quindi non bisogna intervenire sulla configurazione dei DNS che verrà gestita automaticamente dall'hoster a cui ci siamo rivolti.
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